Storia dei Mari
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Abel Tasman

Abel TasmanAbelTasman

Navigatore olandese nato a Lutjegast, Groninga, verso il 1603, morto a Batavia nel 1659.
Fu il più grande navigatore olandese, lo scopritore della Tasmania, della Nuova Zelanda, delle isole Figi, il primo che circumnavigò l'Australia, dimostrando che era un'isola.
Tasman navigò al servizio della Compagnia Olandese delle Indie Orientali diretta, in quel tempo, da Antonio Van Diemen. Nel 1639 ricevette l'incarico di ricercare, assieme a Matteo Quast, certe isole ricche d'oro e d'argento, che si supponeva esistessero nel Pacifico settentrionale a levante del Giappone. Durante questa vana spedizione i due navigatori toccarono le Filippine, scoprirono l'arcipelago delle Bonin, e al ritorno sostarono a Zeelandia, fortezza olandese sulle coste di Formosa.
Seguì un intervallo durante il quale Tasman comandò navi mercantili lungo le rotte dell'Estremo Oriente, sino a quando, nel 1642, Van Diemen gli affidò l'incarico di esplorare con due navi, Heemskerk e Zeehaen, i mari meridionali.

L'Heemskerkheemskerck

Il 24 ottobre dello stesso anno avvistò per la prima volta la Tasmania, che in onore del governatore delle Indie Orientali chiamo Diemen Landt, e vi issò la bandiera olandese.
Ripreso il viaggio con rotta verso levante, avvistò la Nuova Zelanda, terra alta e montagnosa che stimò fosse il prolungamento di quell'ipotetico grande continente antartico che credevano di aver scoperto altri navigatori prima di lui, penetrò nello Stretto di Cook e lo percorse senza rendersi conto che separava le due grandi isole che formano la Nuova Zelanda e nel gennaio del 1643 si mise sulla via del ritorno, nel corso del quale scoprì le isole Figi.
Tasman partì per il terzo viaggio con l'incarico di accertare se la Nuova Guinea, l'Australia e la Tasmania formavano un unico continente: penetrò nello Stretto di Torres, che prese per una grande baia, poi si volse a ponente, esplorò la costa settentrionale e quella occidentale dell'Australia, carteggiandola con sufficiente accuratezza.
Il suo contributo alla conoscenza di quei mari lontani non gli meritò quei riconoscimenti ai quali avrebbe avuto diritto, tanto che lasciò il servizio della Compagnia nel 1653.


Thorfinn, Karlsefni

Monumento a ThorfinnThorfinn_Karlsefni

Le fonti per la ricostruzione dei viaggi dei Vichinghi verso Occidente sono costituite principalmente da due saghe del XIV secolo, conosciute rispettivamente come Flateyjarbok e Hauksbok.
Da queste fonti si è appreso delle avventure e dei viaggi di Karlsefni, ricco mercante norvegese che, poco dopo il 1000, probabilmente nel 1009, salpò dall'Islanda per la Groenlandia con 40 uomini ed avendo come compagno Snorri Thorbransson.
Preso il mare nell'estate, di conserva con un'altra nave capitanata da Bjarni Grimolisson e Thorhall Gamlason, raggiunsero il fiordo di Eric, sulla costa occidentale della Groenlandia, quando già era autunno. Leif, figlio di Eric il Rosso, li accolse benevolmente e, toccato dalla generosità dei mercanti nei suoi confronti, concesse loro di trascorrere l'inverno a Brattahlid, dove aveva la sua dimora.
Qui Karlsefni, chiestone il permesso a Leif, sposò Gudrid, vedova del fratello di Leif, Thorstein. Al sopraggiungere della bella stagione, Karlsefni attuò un progetto del quale si era parlato a lungo nel corso dell'inverno: la colonizzazione del Vinland, la terra già avvistata da Bjarni Heriulfsson, sulla quale aveva per primo posto piede Leif e dove aveva perso la vita suo fratello Thorvald.
Per questo scopo salpò con 3 navi, avendo a bordo la moglie Gudrid, Snorri Thorbransson e 160 uomini, alcuni dei quali con le loro donne. Le navi trasportavano anche mucche, un toro, pecore, maiali. Le navi diressero verso Nord, seguendo la corrente calda lungo la costa occidentale groenlandese, raggiunsero e oltrepassarono l'insediamento vichingo occidentale e, seguendo sempre la corrente, diressero a Ovest e raggiunsero la costa della Terra di Baf?n che battezzarono Helluland, come già era stato fatto da Leif.
Proseguendo verso Sud, avvistò il Markland (una zona boscosa del Labrador) e continuando nella sua rotta avvistò un promontorio sul quale si trovava la chiglia di una nave (probabilmente quella lasciatavi da Thorvald Ericsson) e poi una sequenza di lunghe spiagge sabbiose che battezzarono Spiagge meravigliose.
Dopo 2 giorni avvistarono un fiordo nel quale le correnti provocate dalla marea erano molto forti e lo battezzarono Straumfjord , Fiordo delle correnti, sulle rive del quale si fermarono per svernare, trovandovi abbondanza di pascoli, di pesci e di caccia.
Con la localizzazione di questo Straumfjord, iniziano le principali contese fra gli studiosi. Secondo l'opinione più accettata si tratterebbe dello Stretto di Belle Isle, fra Terranova e il continente (la sua qualità di stretto anzichè di fiordo verra scoperta soltanto secoli dopo da Jacques Cartier), località nella quale si sarebbe trovato anche il Vinland di Leif con la dimora da lui erettavi, Leifsbudir.
Naturalmente le opinioni sono le più disparate. Alcuni studiosi lo pongono molto più a Sud, addirittura sino in Florida, mentre altri lo localizzano a Nord sino al Labrador settentrionale. Comunque, al sopraggiungere della buona stagione, Karlsefni ripartì verso Sud e, dopo avere molto navigato, trovò un fiume che, dopo avere attraversato un lago, si gettava in mare.
Anche questo fiume viene localizzato da alcuni nella Baia di Chesapeake e da altri soltanto sulla costa orientale o sudorientale di Terranova. Dovunque sia stato questo luogo, Karlsefni lo battezzò Hop, lo trovò ricco di frumento e di viti, e fu qui che incontrò i primi Skraelings, nome col quale chiamavano i nativi dei luoghi, eschimesi o indiani che fossero. Dapprima scambiarono merci e poi entrarono in conflitto con essi, uccidendone molti.
Dopo di che rientrarono al Fiordo delle correnti per lo sverno.
Appena giunta l'estate, lasciata nel fiordo la moglie e 100 uomini, fece rotta a Nord per esplorare meglio il Paese ed anche per andare alla ricerca del suo compagno Thorhall il Cacciatore che con altri uomini si era addentrato nella Baia di Hamilton, nella zona del Lago Melville. Nel corso di questo viaggio ebbe ancora scontri armati con gli indigeni e si convinse ancora di più dell'impossibilità di colonizzare quella terra senza dover continuamente combattere. Pertanto, dopo essere tornato al Fiordo delle correnti ed avervi passato l'inverno, riprese la rotta per la Groenlandia portando con se anche il figlio Snorri, di 3 anni, il primo bianco nato nel continente americano di cui si abbia notizia. Delle 3 navi, solo 2 raggiunsero Ericsfjord mentre la terza, quella di Bjarni Grimolfsson, andò perduta al centro dell'Oceano trascinatavi dai venti e solo pochi dei suoi occupanti riuscirono a porsi in salvo approdando in lrlanda.
Dopo essersi trattenuto qualche tempo a Brattahlid, Karlsefni salpò per l' Islanda dove sua madre non approvò, in un primo tempo, il suo matrimonio con Gudrid. Dopo aver ricevuto l' approvazione materna, ritornò in Norvegia dove vendette vantaggiosamente il carico di merci portate dal Vinland e dalla Groenlandia.
Tornato in Islanda, vi si stabilì definitivamente e vi morì circondato da una numerosa prole.


Toyoda, Soemu

Soemu ToyodaToyoda Soemu

Ammiraglio giapponese, nato nel 1885, morto a Tokio nel 1957.
Uscito dall' Accademia Navale Imperiale, percorse i vari gradi della carriera e, dopo aver ricoperto vari incarichi, ai primi di maggio 1944 sostituì l'ammiraglio Mineichi Koga quale comandante generale della flotta combinata, con l'ordine di agire più attivamente del suo predecessore.
Toyoda concepi un'operazione denominata A-Go che prevedeva anche l'impiego di aerei di base a terra, operazione che dovette essere modificata in seguito all'attacco della Task Force 58 e che portò alla battaglia delle Marianne (giugno 1944).
Toyoda elaborò un altro piano denominato Sho-Go (Vittoria) che prevedeva quattro varianti. Di queste varianti fu attuata solo la prima, Sho-1, per la difesa delle Filippine, dato che i Giapponesi si rendevano conto che la perdita di quell'arcipelago avrebbe significato la sconfitta definitiva.
L'esecuzione di questo piano portò alla battaglia del Golfo di Leyte (ottobre 1944) che, malgrado l'impiego dei kamikaze, - voluti e organizzati da Toyoda - si risolse in un disastro per i nipponici.
Nel maggio 1945, nominato capo di Stato Maggiore della Marina, dovette rinunciare al suo piano di difesa ad oltranza del territorio metropolitano ed ubbidire all'ordine di resa dell'Imperatore che, il 14 agosto 1945, pose fine al secondo conflitto mondiale.
Catturato dagli Americani, Toyoda fu il solo ufficiale superiore assolto dal Tribunale Internazionale per i crimini di guerra. Fu rimesso in libertà nel 1949.


Trolle, Herluf

Herluf TrolleHerluf Trolle

Ammiraglio danese, nato a Lillö nel 1516, morto a Copenaghen nel 1565.
Unitosi in matrimonio con la figlia del Lord Tesoriere, Mogens Gjöe, nel 1557 occupò un seggio al Senato. Sia Cristiano III che Federico II ebbero un'alta opinione delle sue capacità e lo impiegarono in diverse missioni diplomatiche. Nel 1559 fu nominato ammiraglio e ispettore della flotta e nel 1564 sostituì l'anziano Peder Skram come comandante in capo.
L'8 maggio lasciò Copenaghen con 26 navi e al largo di Bornholm ricevette il rinforzo di otto vascelli di Lubecca. ll giorno 30 incontrò, al largo dell'isola di Gland, una flotta svedese di 23 navi, comandata da Jacob Bagge, che alzava la sua insegna sulla nave più grande del Baltico e forse del mondo, il vascello Mars (o Makalos ), armato con 173 cannoni.
Trolle, sostenuto da altre 2 navi danesi, ne andò all'attacco, ma fu respinto al cader della notte. Il combattimento fu ripreso alle 6 del mattino dell'indomani quando il Mars fu ancora attaccato e costretto ad arrendersi in fiamme. Subito dopo la resa saltoò in aria portando con se nell'abisso quasi tutto il suo equipaggio e almeno 300 marinai nemici. L'Ammiraglio svedese fu catturato e il resto della flotta rientrò a Stoccolma.
Malgrado i danni subiti nel vittorioso combattimento, il 14 agosto Trolle, presso le isole Aland, si impegnò con un'altra flotta svedese comandata da Klas Horn. La battaglia durò due giorni; gli Svedesi persero 3 vascelli sugli scogli, ma catturarono 3 navi danesi. Trolle tenne il mare sino al 13 ottobre e poi trascorse l'inverno in parte nel suo castello di Herlufsholm dedicandosi ad opere filantropiche, ed in parte a Copenaghen ad equipaggiare una nuova flotta per la campagna seguente.
Il primo giugno 1565 fece vela con 28 navi alle quali se ne aggiunsero altre 5 di Lubecca al largo di Fehmarn. Il 4 giugno incontrò la flotta svedese di Klas Horn, forte di ben 48 navi, al largo di Fehmarn.
ll combattimento ebbe esito indeciso e, scesa la notte, le due flotte si separarono dirigendo a Bornholm (gli Svedesi) e nella baia di Kege i Danesi. Trolle era stato gravemente ferito alla spalla e alla coscia e, avendo insistito per essere l'ultimo a ricevere le cure del medico, morì il 25 giugno a Copenaghen in conseguenza delle sue ferite.


Tyrwhitt, Sir Reginald Yorke

Sir Reginald Yorke TyrwhittTyrwhitt

Ammiraglio inglese, nato a Oxford il 10 maggio 1870, morto ad Hawkhurst (Kent) i1 30 maggio 1951.
Entrò in Marina a 16 anni e, dopo aver percorso la sua carriera con le più svariate destinazioni, le sue apprezzate capacità professionali lo portarono, all' inizio della Prima Guerra Mondiale, a ricoprire uno dei comandi più ambiti e più impegnativi, quello delle flottiglie di cacciatorpediniere di Harwich.
Uomo d' azione, prese parte ai due scontri di Helgoland (agosto e dicembre 1914) e poi a quello del Dogger Bank (gennaio 1915); si dedicò inoltre attivamente e con successo alla ricerca e al recupero delle mine nemiche nel Canale della Manica.
Fu uno dei pionieri della collaborazione aeronavale. Il suo prestigio era tale che nel 1916 si pensò di nominarlo comandante in capo in sostituzione di Jellicoe.
Nel 1919 fu creato baronetto.
Dal 1927 al 1929 comandò la flotta stazionaria in Cina.
Lasciata la Cina raggiunse il grado di ammiraglio assumendo nel 1930 il comando del Nore che tenne sino al 1934 quando fu nominato Admiral of the Fleet.