Storia dei Mari
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Oquendo, Antonio de

Don Antonio de Oquendo

Ammiraglio spagnolo, nato a San Sebastian nell'ottobre del 1577, figlio di Miguel de Oquendo, capitano generale della Armada de Guipùzcoa, morto a La Coruña nel 1640.
Entrato giovanissimo in Marina, si distinse combattendo contro i pirati e gli Arabi, percorrendo così una brillante carriera.
All'inizio dell'anno 1607, per il fallimento del generale Martìn Bertendona, il re don Felipe III gli concede il comando, con il titolo di governatore, della squadra Vizcaya. Nel mese di luglio dello stesso anno furono sottomesse al comando di Oquendo anche le squadre di Guipùzcoa e Cuatro Villas, che, insieme alla Vizcaya, composero l'armata chiamata del Cantàbrico o Mar de Poniente con la quale armata effettuò molte crociere proteggendo i convogli sulla rotta delle Indie.
Nel medesimo anno fu nominato Generale della flotta Nueva España.
Ricevuto nel 1631 il comando della flotta destinata a spezzare il blocco instaurato dagli Olandesi sulle coste brasiliane, salpò da Lisbona 5 maggio alla testa di un convoglio di 12 caravelle e 3.000 uomini.
Dopo 68 giorni di navigazione sbarcarono a Bahìa de Todos Los Santos dove rafforzarono la guarnigione lì presente. Il 12 settembre avvistarono la squadra della Compagnia olandese delle Indie Occidentali capitanata da Adriaen Jamzonn Pater di ritorno dal saccheggio dell'Isola di Santa Maria: ingaggiata una lunga battaglia che durò tutta la giornata gli olandesi furono sconfitti con la perdita di tre galeoni e 1.900 uomini; le perdite da parte spagnola furono di due galeoni, 585 uomini e 201 feriti.
Ritornato in patria, ebbe il comando della squadra di Biscaglia. Nel 1639 rudunò a la Coruña 66 vascelli ivi compresi quelli della squadra di Castiglia comandati da Andrea de Castro, quelli di Napoli di Don Pedro Quaderon, quelli di Galizia di Don Francesco de Sotomayor e quelli di Portogallo comandati da Don Lopo Ossez. lmbarcati 10.000 uomini di truppa, salpò diretto alle Fiandre dove quei soldati erano diretti. Quando il francese Sourdis accorse per impedirgli l'uscita, egli era già in alto mare. Sfuggito ai Francesi, non potè fare lo stesso con gli Olandesi.
Infatti, l'ammiraglio Tromp, con sole 28 navi, volteggiandogli intorno riuscì a catturargli due galeoni che si erano separati dal grosso. Oquendo potè fare ben poco contro il nemico essendo questo a lui di gran lunga superiore sia nel maneggio delle artiglierie che nella manovra. Quando Tromp accettò il duello di artiglieria, si vide che, nel tempo in cui gli Spagnoli facevano una scarica, gli Olandesi ne facevano tre.

La stessa nave di Oquendo fu affondata, ma riuscì a mettersi in salvo su un'altra delle sue unità.

L'ammiraglio spagnolo decise allora di raggiungere l'Inghilterra il cui re era alleato della Spagna. Condusse pertanto le sue navi dietro le dune della costa del Kent.
Quando, il 21 ottobre, Tromp si presentò alle Dune, aveva triplicato la sua flotta e fra i suoi comandanti vi era il meglio della marineria batava: Witte de With, Evertsen , Bankaert, Cats, Van Galen, Jol dalla gamba di legno.
Malgrado l'intervento di una squadra inglese comandata dal Pennington con l'incarico di far osservare la neutralità delle acque inglesi, gli Olandesi attaccarono dando luogo alla celebre battaglia dei Downs (o delle Dune).
Al termine del combattimento, durante il quale da parte spagnola si verificarono atti di inutile valore, la squadra di Oquendo aveva perduto 50 navi, fra le quali la capitana di Portogallo, incendiata, la capitana di Napoli affondata e la capitana di Galizia, catturata, oltre a 7.000 uomini, 1.700 dei quali prigioneri.
Oquendo morì di malattia a La Coruñ il 7 giugno 1640.


Ordaz, Diego de

Diego de Ordaz

Uomo di mare e colonizzatore spgnolo, nato a Castroverde de Campos (Zamora) verso il 1470, morto in Atlantico nel 1532.
Lasciò la Spagna per la prima volta con la spediziodi Diego Velàzquez e con le truppe di questi combattè dal 1511 al 1519 per la conquista di Cuba.
Si unì poi ad Hernàn Cortès diventantone uno dei suoi luogotenenti e con lui collaborò alla conquista dell'impero Azteco nel Messico, dove vi restò sino al 1530.
Nel corso del suo soggiorno al Messico fu il primo europeo a scalare il vulcano Popocatepetl: per questa impresa e altri meriti militari, l'imperatore Carlo V gli concesse di potersi fregiare con l'immagine del vulcano scalato.
Incaricato di esplorare la costa settentrionale dell'America del Sud, fu nominato governatore dell'Amazzonia.
Risalì il fiume Orinoco per diverse centinaia di chilometri alla ricerca dell' El Dorado, ma dovette ritornare alla base di partenza a causa delle sempre maggiori difficoltà e della scarsità di viveri.
Rinunciato alla ricerca dell'El Dorado, salpò verso la madrepatria Spagna, ma perse la vita a causa di una malattia sulla nave che lo trasportava, presso la penisola di Paria, Venezuela.


Orellana,Francisco de

Francisco de Orellana

Uomo d'armi ed esploratore spagnolo, nato a Trujillo in Estremadura verso il 1511, morto alla foce del Rio delle Amazzoni nel 1546.
Partì dalla Spagna con la spedizione di Francisco Pizarro diretta al Peril, e collaborò col suo capitano alla conquista di quel paese.
Nel 1541 fu inviato con Gonzalo Pizarro, fratello di Francisco, ad esplorare il versante orientale della Cordigliera delle Ande.
Partiti da Quito, raggiunsero il fiume Napo dove Gonzalo Pizarro gli ordinò di navigare lungo quel corso d'acqua alla ricerca di viveri. lmbarcatosi con una sessantina d'uomini, discese il fiume Napo, il Maranhão e raggiunse il Rio delle Amazzoni, cosi da lui battezzato per le donne guerriere da lui incontrate lungo le sponde del fiume.
Non avendo più la possibilità di tornare indietro, percorse il grande fiume sino alla foce, primo a compiere quell'impresa. Battezzati i territori scoperti col nome di Nuova Andalusia, tornò in Spagna a portare la notizia della scoperta fatta.
Ottenuta dal re Carlo V l'autorizzazione a conquistare e colonizzare le nuove terre esplorate, nel 1545 ripartì dalla Spagna con una spedizione di di quattro navi e 500 uomini. Ritrovò la foce del Rio delle Amazzoni ma dopo aver perso, causa burrasche, ben tre delle quattro navi: vi sbarcò con il resto suoi uomini ma furono presto bersaglio degli attacchi degli indigeni e delle febbri malariche, che provocarono la morte di quasi tutto il gruppo e di Orellana stesso.


Ortelius, Abraham

Geografo spagnolo, nato ad Amberes nel 1527 ed ivi morto nel 1598.
Dopo Mercatore, con il quale ebbe modo di viaggiare, è considerato il più importante geografo del XVI secolo. Nel 1570 pubblicò la sua opera principale, il Theatrum orbis terrarum composta da 53 mappe.
Nel 1575 fu nominato geografo reale del re Filippo II. Successivamente, nel 1587, pubblicò un'altra opera molto conosciuta, il Thresaurus geographicus.