Storia dei Mari
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
elenco completo


Le immagini di questa pagina, dove non diversamente indicato, provengono da Wikipedia

Kanaris, Konstadinos

Konstadinos Kanaris

Uomo di mare e patriota greco, nato nell'is0la di Psara nel 1790, morto ad Atene nel 1877.
Di lui si cominciò a parlare nel 1821 quando la Grecia, e per prime le isole dell'Egeo, si ribellarono alla dominazione turca, sotto la quale si trovavano in conseguenza delle decisioni prese al Congresso di Vienna.
Nel giugno 1822 una forza turca di 44 navi si trovava all'ancora nel Canale di Chio mentre le forze greche, comandate da Miaulis, erano ad Ipsara. Nella notte del 18 giugno, con manovra audacissima, Kanaris e Pepinis ccndussero ciascuno un brulotto sotto una nave nemica provocando l'incendio e la perdita di tre delle navi turche, compresa l'ammiraglia, mentre le altre, nella confusione dell'affrettata manovra per sfuggire al fuoco, incagliarono riportando gravi danni.
La sera del 10 novembre 1822, ancora Kanaris e il compagno Kiriakos, ognuno al comando di una fregata camuffata da nave turca, riuscirono con questa astuzia ad avvicinare le navi nemiche all'ancora presso Tenedo e, dando fuoco alle loro unità, misero in fiamme molte navi nemiche provocando la perdita quasi totale della squadra turca.

Kanaris Kanaris

Nel novembre 1825 ebbe luogo l'impresa che fu forse la più audace di quelle tentate da Kanaris, anche se non fu coronata da successo. I Greci avevano appreso che le flotte turca, egiziana ed algerina si trovavano riunite nel porto di Alessandria. Kanaris propose a Tombasis, comandante della flotta greca, di attaccarle e di incendiarle e la sua proposta fu accettata.
Partirono infatti con una goletta ed un brigantino, seguiti da due brulotti, uno dei quali pilotato da Kanaris. Per poter realizzare la sorpresa, battevano bandiera sarda ed i marinai erano stati scelti fra quelli che parlavano l'italiano o la lingua franca. Giunti all'ingresso del porto di Alessandria, chiesero il pilota che, salito a bordo della goletta dove si trovava Tombasis, condusse le quattro unità nella rada di Alessandria.
Qui giunti, i due brulotti misero alla vela per attaccare la capitana nemica, ancorata in fondo alla baia. Senonchè, un improvviso girare del vento, impedì ai Greci di giungere col vantaggio della sorpresa. Kanaris e il suo compagno abbandonarono i brulotti e passarono nelle barche sulle quali si allontanarono fra il fitto tiro dei cannoni e della fucileria nemica, riuscendo a porsi in salvo col brigantino e la goletta.
Il 25 luglio 1826, presso Samo, Kanaris fu gravemente ferito in una battaglia navale vittoriosa per i greci.
Dopo la guerra, nel 1827, entrò nel governo. Nel 1848 fu Ministro della Marine e Presidente del gabinetto, cariche che mantenne sino alla sua morte.


Keyes, Sir Roger John Brownlow 1° Barone

Sir Roger Keyes

Ufficiale di marina inglese, nato a Tundiani (India) il 4 ottobre 1872, morto a Buckingham il 26 dicembre 1945.
Entrato in Marina nel 1885, nella Prima Guerra Mondiale prese parte al combattimento di Helgoland e, in qualità di Capo di Stato Maggiore dell'ammiraglio John Michel de Robeck, alla spedizione dei Dardanelli.
Il primo gennaio 1918 assunse il comando della base di Dover. Keyes vivacizzò la base e fece illuminare a giorno le acque della Manica per impedire che i sommergibili potessero transitarvi in superficie; riuscì così ad ottenere dei successi con l'affondamento di quattro battelli nemici.
Dopo l'incursione di una flottiglia di cacciatorpediniere tedeschi nella notte del 14 febbraio 1918, Keyes inizio la preparazione dell'operazione di imbottigliamento dei porti di Ostenda e di Zeebrugge, dai canali dei quali uscivano i sommergibili e le siluranti tedeschi. L'operazione, già da tempo sottoposta all'Ammiragliato e da questo approvata, prese finalmente le mosse, dopo molti rinvii dovuti alle condizioni meteorologiche, la sera del 22 aprile 1918. Salparono da Dover le unità destinate all'operazione, con lo stesso Keyes che alzava la sua insegna sul cacciatorpediniere Warwick.

il cacciatorpediniere Warwick

L'azione contro Zeebrugge ebbe successo perchè i tre vecchi incrociatori Thetis, Intrepid e Iphigenia, carichi di cemento, poterono essere affondati all'imboccatura del porto bloccandone l'uscita. La contemporanea azione contro Ostenda, alla quale parteciparono 146 unità contro le 76 destinate a Zeebrugge, non riuscì in quanto i due incrociatori destinati ad essere affondati per effettuare il blocco (il Brilliant e il Sirius) non he trovarono l'ingresso e incagliarono a circa un miglio a ponente di esso.
Dopo la guerra Keyes comandò la flotta del Mediterraneo (1925/29), poi la Home Fleet (1929/31). Nel 1930 fu promosso Admiral of the Fleet. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fu richiamato in servizio ed organizzò i primi commandos nella sua qualità di Capo delle operazioni combinate.


Kidd, William

William Kidd

Corsaro e pirata imglese, nato probabilmente a Greenock, Scozia, nel 1645, morto a Londra il 23 maggio 1701.
La sua storia ebbe inizio nel 1696, quando ricevette dalle autorità l'incarico di combattere i pirati che terrorizzavano l'Oceano Indiano. Kidd ebbe anche l'ordine di catturare qualsiasi vascello nemico (francese) che avesse incontrato e, sfortunatamente per lui, mostrò zelo persino eccessivo nell'adempiere questa seconda parte della propria missione.

La nave di Kidd, la Adventure Galley, lasciò New York nel 1696 diretta in Madagascar. Per mesi non se me seppe piu nulla, poi a Londra presero a giungere resoconti secondo i quali, invece di catturare pirati e vascelli francesi, Kidd assaliva qualsiasi nave gli capitasse a tiro e, di fatto, si era trasformato egli stesso in pirata.
Il colpo finale e più clamoroso di Kidd ebbe come vittima la nave musulmana Quetta Merchant, impadronendosi della quale si assicurò un carico del valore di 710.000 sterline.
Il vascello catturato fu portato sino ad Hispaniola dove Kidd vendette la maggior parte del bottino in cambio di oro che poi seppellì presso Nassau.
Qui nasce la celeberrima leggenda del Tesoro di Capitan Kidd, oggetto di ricerca ancora ai giorni nostri.
Incerto dell'accoglienza che avrebbe ricevuto in Gran Bretagna, Kidd si diresse nel New England, dove il governatore Lord Bellomont era stato suo cliente. Ma il governatore tradì il suo vecchio suddito e quando Kidd giunse a Boston nel 1699 fu arrestato e spedito a Londra; riconosciuto colpevole venne impiccato incatenato a Wapping nel 1701.