Storia dei Mari
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Faà di Bruno, Emilio

Faà di Bruno
Provenienza immagine:
digilander.libero.it/carandin

Ufficiale di marina italiana, nato ad Alessandria il 7 marzo 1820, morto in combattimento nelle acque di Lissa il 20 lugli0 1866.
Assunto il comando della seconda divisione navale e alzata la propria insegna sulla corazzata Re d'Italia, Faà di Bruno, col grado di Capitano di Vascello, durante la battaglia di Lissa, si era trovato a combattere, insieme con altre due unità corazzate, contre le quattro corazzate austriache comandate dall'Ammiraglio Wilhelm von Tegetthoff.
Ben presto rimasta sola contro i quattro nemici, la Re d'Italia continuò il fuoco anche quando l'ammiraglia nemica, la Ferdinand Max, la speronò al fianco sinistro.
Faà di Bruno restò sul ponte di comando e ordinò il fuoco fino all'ultimo, dopo di che fece abbandonare la nave che affondò in due minuti dopo che la Ferdinand Max aveva fatto macchina indietro, ritirando lo sperone ormai distrutto.
Faà di Bruno scomparve con la sua nave, mentre da una delle navi nemiche venivano sparate salve di moschetteria sui naufraghi.
Alla memoria dell'ufficiale alessandrino venne conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare con R.D. del 15 agosto 1867 con la seguente motivazione:
"Per la sua condotta nelle operazioni navali a Lissa nei giorni 18, 19, 20 luglio 1866."


Fisher, John Arbuthnot -Barone di Kilverstonel-

John Fisher

Ammiraglio britannico, nato a Rambodde (Ceylon) il 25 gennaio 1841, morto a Londra nel 1920.
Entrò in Marina a 13 anni, senza un soldo e senza amici, prendendo subito parte alla guerra di Crimea (1854-56), alla guerra di Cina (1859-60), nel corso della quale fu presente alla conquista di Canton e dei forti del Peiho, fino a comandare l'Inflexible al bombardamento di Alessandria del 1882, partecipando poi alla campagna che ne seguì.
Dal 1892 al 1897 fu uno dei Lord dell'Ammiragliato. Lasciò tale incarico per assumere il comando della Stazione del Nord America e delle Indie occidentali, comando che tenne sino al 1899 quando fu alla Conferenza della pace dell'Aia come rappresentante della Marina britannica.
Dal 1899 al 1902 fu Comandante in capo della flotta del Mediterraneo. Dal 1902 al 1903 fu Secondo Lord del Mare, passando poi alla carica di Comandante in capo a Portsmouth, dove rimase fino al 1904 quando accettò quella di Primo Lord del Mare ponendo come condizione che gli fosse concesso di apportare le riforme per le quali si era sempre battuto.
Migliorò la disciplina, fece demolire più di 150 navi ormai inservibili, stabilì nel Mare del Nord anzichè nel Mediterraneo il quartier generale delle Forze Navali britanniche, concentrando in quelle acque o in prossimità di esse oltre l'80% delle navi da battaglia, incoraggiò l'introduzione nella Marina inglese delle navi monocalibre, degli incrociatori da battaglia e dei sommergibili.
Date le dimissioni nel 1910, fu richiamato a ricoprire quella carica nel 1914, in sostituzione del Principe Battenberg, contestato per la sua origine tedesca.
Organizzò la riscossa britannica concretizzatasi con la battaglia delle Falkland e contrastò l'impiego delle navi maggiori nell'operazione dei Dardanelli, impiego invece propugnato da Winston Churchill.
Dopo la perdita di diverse unità in quell'impresa, diede le dimissioni, passando a servire in altro incarico. Il titolo di barone gli venne conferito nel 1909.


Franklin, Sir John

Sir John Franklin

Esploratore e navigatore inglese, nato a Spilsby (Lincolnshire) il 6 aprile 1786, morto nei pressi dell'Isola di Re william, nell'Artico l'11 giugno 1847.
Nel 1818 Franklin aveva il comando del brigantino Trent nel corso della sfortunata spedizione del capitano Buchan verso l'Artico e l'anno seguente fu incaricato di guidare la spedizione terrestre dalla Baia di Hudson all'Oceano Artico.
Esplorò la maggior parte della costa e scoprì Capo Barrow, Capo Flinders ed il fiume Hood.
Nel 1824-27 compì una seconda spedizione nella stessa regione, nel corso della quale ridiscese il fiume Mackenzie fino alla costa, piantando la bandiera inglese sull'Isola Gary, ed esplorando la costa dal Mackenzie al Coppermine.
Durante queste due spedizioni, cartografò piu di mille miglia di costa nordamericana.
Dopo un servizio in Mediterraneo, per sei anni fu luogotenente del governatore della Terra di Van Diemen (Tasmania), allora adibita a bagno penale, dove il suo carattere semplice ed amabile lo rese popolare. Rientrò in Inghilterra nel 1844.
A quel tempo quasi tutta la linea costiera nordamericana era ormai nota. Pareva molto probabile che il tanto cercato Passaggio a Nordovest dovesse realmente esistere, ma lo si riteneva inaccessibile per via di mare. L'Ammiragliato britannico allestì una spedizione che aveva il compito di sincerarsi della cosa e Franklin, nella sua qualità di piu esperto esploratore artico vivente, ne assunse il comando.
Con la Erebus e la Terror, navi ben costruite, con equipaggi ausiliari e rifornimenti sufficienti per tre anni, salpò nel maggio 1845.
Furono visti inoltrarsi nel Lancaster Sound alla fine di luglio, poi scomparvero.
Tra il 1848 ed il 1858 un numero di spedizioni mai registratosi in precedenza fu inviato sulle loro tracce. La loro vera vicenda cominciò ad essere nota solo nel 1859, quando il capitano Mac Clintock (la cui spedizione era stata sovvenzionata privatamente dalla moglie di Franklin) scoprì dei resti della spedizione, tra cui un resoconto scritto della morte dell'esploratore.
Egli aveva probabilmente raggiunto il canale che rappresentava il Passaggio, ma il ghiaccio gli aveva impedito di ripartirne. Il resoconto era stato scritto dai comandanti dell' Erebus e del Terror, Crozier e Fitz James nell'aprile 1848 e, presumibilmente, i superstiti perirono poco dopo durante il percorso intrapreso a piedi verso sud.


Frobisher, Martin

Martin Frobisher

Uomo di mare inglese, nato ad Altofts presso Doncaster (Yorkshire) verso il 1535, morto a Plymouth, il 15 novembre del 1594.
Iniziò a navigare molto giovane visitando, a scopi commerciali, la Guinea nel 1553-1554 e la costa barbaresca nel 1559.
Per dieci anni, dal 1563 al 1573, si associò a Sir John Hawkins e ad altri dandosi alla guerra corsara contro gli Spagnoli.
Venuta a conoscenza della sua abilità di marinaio, la regina Elisabetta gli affidò il comando di una spedizione di tre navi col compito di cercare un passaggio a Nord-Ovest verso l'Asia.
Nel giugno 1576 Frobisher parti con tre navi, due da 25 tonnellate (la Gabriel e la Michael) ed una da 10 e con un totale di 35 uomini di equipaggio. Senonchè, raggiunta la costa della Groenlandia, la nave piu piccola andò perduta, la Michael fece ritorno in patria e Frobisher continuò con la sola Gabriel e 18 uomini.
Esplorò le coste del Labrador e scoprì una grande baia che battezzò col suo nome. Dopo aver perduto cinque uomini che aveva inviato assieme ad alcuni nativi alla ricerca del Mare Occidentale, ai primi di ottobre rientrò a Londra portando con sè un pezzo di pirite, minerale che venne ritenuto aurifero, malgrado il parere contrario dei saggiatori.
Nel 1577 e nel 1578 furono organizzate altre due spedizioni che, come successo commerciale, portarono in Inghilterra altri quantitativi di pirite.
Nel 1585 si recò nelle Indie Occidentali con Sir Francis Drake e nel 1588, al comando del Triumph, combattè contro l'Armada spagnola. Nel 1590 fu viceammiraglio sotto Hawkins e nel 1592 catturò, presso le Azzorre, un grosso galeone spagnolo carico d'oro proveniente dall'America.
Nel 1594 fu inviato in aiuto di Carlo IV in guerra con la Spagna e, mentre combatteva sotto le mura di Brest assediata, fu gravemente ferito.
Fu questa ferita a provocarne la morte, avvenuta a Plymouth nel novembre 1594.