Storia dei Mari
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
elenco completo


Le immagini di questa pagina, dove non diversamente indicato, provengono da Wikipedia

Bazàn Alvaro

Bazàn AlvaroBazan Alvaro

Ammiraglio spagnolo (Capitan General del Mar Oceano) nato a Granada il 12 dicembre 1526, morto a Lisbona il 9 febbraio 1588.
Fù il più illustre di una celebre stirpe di capitani al servizio dei Re di Spagna, inziata con suo padre Alvaro e suo fratello Alonso, e poi continuata dai suoi figli Enrique e Alvaro e suo nipote Francisco Diego.
Nel 1568 ebbe il comando della flotta del Regno di Napoli. Con tale incarico ripulì le acque siciliane dai pirati ed organizzò i cantieri napoletani, sviluppando la costruzione di naviglio militare e portando la fama dei costruttori di Napoli a rivaleggiare con quella dei genovesi.
Ebbe il comando della squadra di riserva nella battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571) nell aquale compì notevoli imprese, particolarmente portando aiuto ad alcune galere veneziane e dei Cavalieri di Malta.
Prese parte alla spedizione contro Tunisi del 1573, agli ordini di Don Giovanni d'Austria e nel 1576 fu nominato Capitano generale delle galere di Spagna. La sua principale vittoria navale l'ottenne nel luglio del 1582, quando sconfisse nei pressi dell'isola di San Miguel, nelle Azzorre, la flotta francese di Philippe Strozzi.
In seguito a questa vittoria e dell'occupazione dell'arcipelago delle Azzorre, Bazàn ricevette il titolo di Capitan General del Mar Oceano.
Fu quindi Bazàn, che come suprema autorità della flotta nella Spagna di Filippo II, iniziò ad organizzare quella che sarebbe stata poi chiamata la Invencible Armada, che egli concepì però con compiti prettamente difensivi.
Le polemiche sorte appunto intorno al modo da lui seguito nel preparare la grande flotta lo amareggiarono così tanto da, così la leggenda, provocarne la scomparsa.


Beatty, David

David Beatty

Ammiraglio inglese, nato nel 1871, morto nel 1936.
Prese parte come guardiamarina alle campagne del 1894 in Egitto e nel Sudan. Partecipò, nel 1900, alla guerra contro i boxers, in Cina e, nel 1910, col grado di contrammiraglio, fu nominato segretario del Primo Lord dell'Ammiragliato. Dopo due anni fu nominato comandante della prima squadra di incrociatori da battaglia.
Durante la Prima Guerra Mondiale si distinse particolarmente nell'azione contro Helgoland e nella battaglia di Dogger Bank.
Vice-ammiraglio nel 1915, l'anno seguente partecipò alla celebre battaglia dello Jylland, come comandante dell'avanguardia della flotta di Jellicoe, al quale succedette come comandante supremo della flotta, quando questi fu nominato Primo Lord dell'Ammiragliato.
Lo stesso Beatty, al termine della guerra, nel 1919, assunse questa carica che tenne sino al 1927.


Behaim, Martin

Mappamondo di Behaim

Navigatore e cartografo tedesco, nato a Norimberga nel 1436 e morto a Lisbona nel 1506.
Pur essendo commerciante di tessuti, si dedico allo studio della matematica e delle scienze della navigazione, avendo come maestro, tra gli altri, anche Johann Miiller, celebre sotto il nome di Regio Montano.
Alcuni Autori, con basi storiche assai incerte, attribuiscono a Behaim la priorità dell'idea di un viaggio verso le terre occidentali e anche il merito di esser stato il primo europeo a giungere nelle Isole Azzorre.
E' certo comunque che, durante un suo soggiorno ad Anversa, egli contattò marinai olandesi che erano stati in quelle isole e che poco dopo si trasferì a Lisbona, dedicandosi ad opere di astronomia e cartografia, assai apprezzate dal re Giovanni II che lo nominò geografo della spedizione di Diogo Cam.

Martin BehaimMartin Behaim

Behaim costruì un globo terracqueo ove segnò le nuove terre esplorate da quella spedizione: le isole di Fayal e Pico, São Tomè e la costa africana sino alla foce del Congo.
Tornato a Norimberga nel 1490 si dedicò alla costruzione del suo celeberrimo globo terracqueo, ove sono registrate tutte le conoscenze geografiche anteriori alla scoperta del Nuovo Mondo. Questo globo, costruito sotto gli auspici dei magistrati della città tedesca, misura 57 cm. di diametro e ogni paese vi è rappresentato da una figura, con notizie relative alla sua geografia ed al costume dei suoi abitanti. Vi e raiffigurata l'isola fantastica di San Brandano, che Behaim colloca nell'Atlantico, sull'Equatore, all'incirca a una distanza dal Continente africano doppia di quella delle Canarie o Isole Fortunate.
Ebbe un ruolo importante nello stabilimento, alle Azzorre, di coloni tedeschi ed olandesi e sposò la figlia del capo della colonia olandese a Fayal. Behaim compì diversi viaggi per conto del Re del Portogallo ed al ritorno da uno di questi morì in Lisbona nel 1506.
Si debbono a Behaim grandi progressi nelle scienze nautiche: tra l'altro compilò le prime tavole di declinazione ed a lui si deve un maggior uso dell'astrolabio a bordo delle navi.


Beebe, William

Scienziato nordamericano, nato a New York il 29 luglio 1877 e morto a Trinidad il 4 giugno 1962.
Fu direttore del dipartimento di ricerche tropicali della Società Zoologica di New York e si specializzò in studi e ricerche sottomarine.
Fu, assieme ad Otis Barton, l'inventore della batisfera, con la quale realizzò diverse immersioni a grande profondità.


Bellingshausen, Fabian Gottlieb Von

Bellingshausen, Fabian Vonbellingshausen

Ufficiale di marina russo ed esploratore antartico, di origine tedesca, nato nell'Isola di Osel, in Estonia, nel 1779, morto a Kronstâdt nel 1852.
Entrato nella Marina russa come ufliciale nel 1797, sei anni dopo prende parte alla prima circumnavigazione del globo fatta da unità di quella stessa Marina.
Nel 1819 lo zar Alessandro I gli affida il comando delle due corvette Vostok e Mirnyj con lo scopo di effettuare una esplorazione delle regioni polari antartiche. Nel gennaio 1821 supera il Circolo Polare Antartico in una posizione di longitudine 103º Ovest riuscendo a raggiungere quasi la latitudine di 70º Sud.
Ostacolato dai ghiacci che gli impediscono di proseguire verso Sud, il 22 gennaio scopre e battezza l'Isola di Pietro I e poi, continuando la sua rotta verso Nord-Est lungo il limite dei ghiacci galleggianti, scopre anche l'Isola Alessandro I.
Il tratto di mare fra queste due isole porta ancora oggi il suo nome.
Rientrato a Kronstadt il 5 agosto 1821, sette anni dopo parteciò alla guerra russo-turca prendendo parte attiva alle operazioni navali contro la base nemica di Varna meritandosi la promozione a viceammiraglio e ricevendo il comando della flotta russa del Baltico.
In seguito, sino alla fine della carriera, fu governatore militare di Kronstâdt.


Bering, Vitus

Bering VitusVitus Bering

Navigatore danese, al servizio della Russia, nato a Horsens nel 1680 e morto l'8 dicembre 1741.
Si occupava di costruzione di navi quando lo conobbe Pietro I il Grande, zar di Russia, durante i suoi viaggi in Occidente, appunto per studiare l'arte della costruzione navale.
Bering, su invito dello zar, si arruolò nella flotta russa, distinguendosi durante la guerra contro gli Svedesi. Poco dopo la morte di Pietro il Grande (1725) Bering salpò da Pietroburgo per un'esplorazione nell'Artico, sulla base di istruzioni scritte di pugno dello stesso zar.
Nel marzo del 1725, dopo un mese di navigazione, giunse a Tobolsk e poi, seguendo il corso dei fiumi siberiani, su barche e zattere arrivo a Jakutsk e poi a Ohotsk. Qui venne costruita la nave che doveva servire a Bering nelle sue esplorazioniz la Fortuna. Con questa nave giunse sino alla penisola di Kamatka che attraversò a piedi, sino a Ostrong ove fece costruire una nuova nave, la San Gabriele, varata il 22 luglio 1728. Costeggiando la Kamcatka, giunse sino a 67" 20` di latitudine Nord, scoprendo così lo stretto che oggi porta il suo nome; ma egli allora ignorava fosse uno stretto e che l'America si trovasse solo 36 miglia ad Est.
Le diffilicoltà della navigazione lo costrinsero tuttavia a tornare indietro. Dieci anni dopo, su sua proposta, fu incaricato di rilevare una carta delle coste della Siberia e di riconoscere se le terre che si vedevano di fronte alla Kamcatka erano isole o facevano parte del Continente americano.
Partì da Ohotsk il 4 luglio 1741 con due navi e raggiunse l'estremo lembo nordoccidentale dell'America. Navigò verso Sud-Est, tra le isole che bordano le coste occidentali dell'Alaska e avvistò il monte Sant'Elia.
Vittima di un fortunale, la nave di Bering s'incagliò in un'isola, oggi detta appunto Isola di Bering, presso le coste della Kamcatka, ove l'equipaggio fu costretto a svernare. Durante questa permanenza forzata Bering si ammalo e mori vittima dello scorbuto.
I superstiti riuscirono a costruire un'imbarcazione con i resti del naufragio e a ritornare alla base di partenza nell'agosto del 1742.


Bernotti, Romeo

Bernotti RomeoBernotti Romeo

Ammiraglio italiano, nato a Marciana Marina nel 1877, morto a Roma il 18 marzo 1974.
Si distinse nella guerra italo-turca e nella Prima Guerra Mondiale, ottenendo una medaglia di bronzo al valore. Nel 1926 ebbe il grado di contrammiraglio;
successivamente fu sottocapo di Stato Maggicre della Marina e comandò la seconda divisione navale, imbarcando sull'Ancona. Fu direttore dell'Accademia Navale di Livorno, comandante del dipartimento marittimo dell'Alto Tirreno e vicepresidente del Consiglio Superiore della Marina.
Nel 1936 ebbe il comando della seconda squadra navale, la cui capitana era la corazzata Duca d'Aosta. Nel 1939 diverme presidente della Lega Navale Italiana.
Ha scritto importanti lavori di storia,tattica e strategia navale, tra i quali si ricordano: Lezioni di storia navale (1908), Fondamenti di tattica navale (1910), Il potere marittimo nella Grande Guerra (1920) e La guerra sui mari nel conflitto mondiale 1939-1945 (3 voll., 1947-50).


Björn

Navigatore vichingo del secolo X che, secondo alcune saghe, avrebbe raggiunto la costa del continente nord-americano prima di Leif Erikson.
Secondo la Groenlandiga Thatti, Björn, figlio di Heryulf, nel 985 fu trascinato da una tempesta fuori della sua rotta verso la Groenlandia, sino a terre sulle quali non volle sbarcare.
Il suo racconto sarebbe poi stato la molla che spinse i flgli di Erik il Rosso ad intraprendere il viaggio al termine del quale arrivarono al Vinland.


Bligh, William

William Bligh

Navigatore inglese, nato a Tyntan nel 1753 e morto a Londra nel 1817.
Prese parte al viaggio di circurnnavigazione del capitano Cook del 1772-74; ma è soprattutto celebre per essere stato il comandante del Bounty contro il quale fu effettuato il celebre ammutinamento. Benchè l'attenzione di letterati, storici, studiosi ed uomini di cinema si sia quasi sempre portata piu sugli ammutinati che non sul capitano Bligh, questi compì, proprio in quell'occasione, una delle piu straordinarie imprese marinare di tutti i tempi.
Dopo la ribellione guidata da Christian Fletcher, avvenuta il 28 aprile 1789, Bligh e i diciotto membri del1'equipaggio rimastigli fedeli vennero abbandonati in mezzo all'oceano su una lancia di salvataggio e con viveri per soltanto otto giorni. Malgrado fosse senza carte nautiche (del resto allora estremamente vaghe per quella zona del Pacifico), grazie alla sua grande abilità marinara ed alla sua forza d'animo, seppe imporsi agli uomini che lo accompagnavano anche nei momenti di piu grande disperazione, Bligh riuscì a compiere uno stupefacente viaggio di piu di 4.000 miglia, giungendo infine a Timor.
E' certo che quanti hanno successivamente accusato la durezza di Bligh come causa prima de1l'ammutinamento, non hanno sufficientemente considerato che questa ferrea volontà fu anche ciò che consentì la salvezza di quel gruppo di uomini abbandonati in un mare sconosciuto. Bligh torno ad imbarcarsi verso i Mari del Sud non appena di ritorno in Inghilterra, nel 1790. Dal 1805 al 1808 fu governatore del Nuovo Galles del Sud e vi dovette nuovamente fronteggiare una ribellione dovuta al suo carattere intransigente: imprigionato dai ribelli (si deve ricordare però che i primi coloni inglesi dell'Austra1ia erano forzati e galeotti) venne liberato solo nel 1810. Nel 1811, tornato in Inghilterra, ottenne il grado di ammiraglio.


Borelli, Giovanni Alfonso

Giovanni Alfonso Borelli

Fisiologo italiano, nato a Napoli nel 1608 e morto a Roma nel 1679.

Figlio di un soldato spagnolo di nome Miguel Alonso e della napoletana Laura Borelli, studiò a Roma dove fu allievo di Benedetto Castelli.
Insegnò matematica prima a Messina nel 1649 e poi a Pisa nel 1656 dove fondò l'accademia degli investigandi.
Nella sua opera De matu animalium, pubblicata postuma, cercò di spiegare il movimento del corpo animale basato su principi meccanici, tentando di estendere all'ambito biologico il metodo di analisi geometrico-matematica elaborato da Galileo Galilei in ambito meccanico e per il quale si guadagnò il titolo di padre della biomeccanica.

Nella stessa opera descrive uno scafandro per immersioni sottomarine, costituito da una sfera di rame con oblò di cristallo, nella quale si introduceva aria nonchè il piu antico progetto di sottomarino conosciuto.


Borough, Steven

Navigatore inglese, nato a Northam nel 1525, morto a Chatam nel 1584.
Il suo cognome viene anche scritto Burrough o Borrows. Fu il primo navigante a doppiare, al comando dell' Edward Bonaventure, il Capo Nord ed a giungere in Russia sulla rotta dell'Artico, alla ricerca del Passaggio di Nord-Est, nel 1553. Questo suo viaggio fu all'origine della costituzione, da parte di Sebastiano Caboto ed altri che lo finanziarono, della celebre Muscovy Company.
Nel 1556, in un nuovo viaggio, Borough giunse sino alla Novaja Zemlja, scoprendo lo stretto di Jugor. Finì la sua carriera come capo pilota del battello della regina sul Hume Medway.
Suo fratello minore William (morto nel 1599) fu anch'egli un capitano della Muscovy Company e partecipò con Drake all'assalto di Cadice, lasciando poi alcuni libri con le descrizioni dei suoi viaggi.


Bove, Giacomo

Giacomo Bove

Ufficiale di marina italiano, nato a Maranzana (Asti) nel 1852, morto a Verona nel 1887.
Nel 1878 venne aggregato, come rappresentante dell'Italia, alla spedizione di Nordenskjöld che, con la tre alberi Vega, percorse il Passaggio a Nord-Est dall'Artico al Pacifico, lungo le coste settentrionali della Siberia.
Rientrato in patria, organizzò e diresse una spedizione di esplorazione nella Terra del Fuoco, finanziata in parte dal Governo argentino. La spedizione stava dando buoni frutti quando, nel 1882, la nave da lui comandata naufragò per una tempesta. Visitò ed esplorò in seguito le regioni dell'alto Paranzi ed ancora la Terra del Fuoco finchè, per conto del Govemo italiano, diresse una spedizione esplorativa nell'Africa equatoriale, nella zona del Congo.
Rientrato gravemente debilitato da una malattia tropicale, dovette lasciare il servizio nella Marina Militare ed accettare un impiego in una societa di navigazione. Lo sconforto provocato dalle sue condizioni di salute lo portò al suicidio.
Fecondo scrittore, le relazioni dei suoi viaggi, oltre che in volumi, vennero pubblicate da diverse riviste, in particolare dal Bollettino della Società geografica italiana e dalla Rivista Marittima.


Boyton, Paul

Paul Boyton

Marinaio irlandese nato a Rathangan, County Kildare, Irlanda nel 1848, morto a Long Island N.Y. nel 1924.
Fin da giovane mostrò una grande predisposizione agli sports nautici ed acquatici e un grande spirito di avvventura. Nel 1864 si arruolò nella Marina degli Stati Uniti prendendo parte alla Guerra di Secessione.
Entrò poi nel Servizio della Navigazione Sottomarina e in quello del Salvamento dei Naufraghi, salvando piu di 70 persone lungo le coste dell'Atlantico.
Scoppiata la guerra franco-prussiana del 1870 Boyton si arruolò in una compagnia di franchi tiratori francesi nel 1880 e 1881 partecipo alla guerra tra Peru e Cile comandando una torpediniera peruviana.
Catturato dai Cileni fu condannato a morte ma riuscì a fuggire.
Boyton e l'inventore di una tuta di gomma vulcanizzata formata di giubba e pantaloni, a tenuta stagna, che permetteva una lunga permanenza in acqua. Questo modello, precursore delle attuali mute subacquee, possedeva delle tasche che era possibile gonfiare.
Con questa muta galleggiante, Boyton compì alcune imprese degne di nota: aiutandosi con un remo e, a volte, con una vela, attraversò il Canale della Manica (1875), discese il Reno da Basilea sino a Colonia e percorse il Mississipi da Cedar Creeek a St. Louis negli Stati Uniti.
Vinse una scommessa ponendo sulla chiglia di una goletta inglese una carica esplosiva.
Nel 1895 fondò un'importante acuola di nuoto a New York; nell'anno successivo pubblicò un libro dal titolo Roughing it in Rubber nel quale descrive le proprie avventure natatorie.


Bran Ab Llyr

Viaggiatore intrepido, eroe della mitologia celtica, secondo la quale compì grandi navigazioni nell'Atlantico verso Occidente.
E' descritto come l'esploratore delle misteriose Isole Occidentali. Si suppone che le sue leggende abbiano dato origine alla leggenda cristiana di San Brandano.
Mentre nella mitologia irlandese Bran ab Llyr è un personaggio senza spiccate caratteristiche, i Celti di Gran Bretagna lo celebravano come un eroe gigantcsco e meraviglioso il cui corpo era tanto grande che non entrava in alcun palazzo nè imbarcazione.


Brassey, Thomas

Thomas Brassey

Uomo politico, sportivo e scrittore navale inglese, nato a Stafford nel 1836, morto a Londra nel 1918.
Nel corso della sua vita pubblica, mentre sedeva come deputato al Parlamento, fu Lord civile dell'Ammiragliato, del quale in seguito fu anche Segretario.
Celebre sportivo ed appassionato marinaio, espertissimo navigatore, viaggiò col suo yacht Sunbeam, percorrendo piu di 400 000 miglia su tutti i mari del globo.
Scrittore navale di chiara fama, fra le sue opere fanno spicco The British Navy e particolarmente il Navy Annual che fondò nel 1886 e che proseguì le pubblicazoni, apprezzatissimo, anche dopo la sua morte.
In riconoscimento per i suoi meriti fu nominato dapprima baronetto,nel 1886, al termine della sua vita politica, poi conte nel 1911.


Bremen, Adam Von

Adam von Bremen

Storico e geografo tedesco nato, secondo la tradizione, a Meissen in Sassonia, nel 1050? e morto verso il 1085?.
Nel 1069 era primo canonico della Cattedrale di Brema; scrisse tra il 1072 ed il 1075 un'opera monumentale, in latino, dal titolo Historia Hammaburgensis Ecclesiae (Storia della Chiesa Amburghese).
Quest'opera è di grandissima importanza per la conoscenza della storia dei popoli nordici, particolarmente per l'ultima parte di essa che porta il titolo di Descriptia Insularum Aquilonis (Descrizione delle Isole Occidentali), nella quale, per la prima volta, si parla della Groenlandia e delle scoperte di Erik il Rosso.
Secondo l'opinione dei critici moderni, Adam von Bremen rappresenta il tramite attraverso il quale le notizie dei viaggi vichinghi giunsero nel mondo culturale dell'epoca.
Sembra che la fonte diretta del sacerdote tedesco sia stata non una fonte scritta ma il re danese Sweyn II (Estrithsson), del quale si sa che era un uomo di memoria prodigiosa e che conosceva tutte le saghe degli Islandesi.


Brin, Benedetto

Benedetto Brin

Ingegnere navale e uomo politico italiano (nato a Torino nel 1833, morto a Roma nel 1898).
Geniale progettista, rinnovò la fiotta da battaglia italiana, assicurandole un primato mondiale con le corazzate Duilio e Dandolo (impostate nel 1873), di 11 138 t, armate di quattro cannoni da 450 mm in due torri corazzate e protette da corazze di spessore fino a 550 mm; la velocità era di 15 nodi.
Le successive corazzate Italia e Lepanto (impostate nel 1876) di 14 000 t, con velocità di 18 nodi, furono precorritrici degli incrociatori da battaglia.
Brin fu cinque volte ministro della Marina (ininterrottamente dal 1884 al 1891) e degli esteri dal 1892 al 1893; unificò le scuole di marina, fondando la Regia accademia navale a Livorno (inaugurata nel 188l); fece costruire a La Spezia (1887) la vasca Froude per esperienze e studi di architettura navale, la prima dell'Europa continentale.
Mediante la costituzione di stabilimenti siderurgici e meccanici a Terni, Pozzuoli e Venezia emancipò l'Italia dall'industria straniera.
Il suo libro La nostra Marina Militare (1881) è stato un'opera fondamentale per l'organica navale dell'epoca.


Bruce, William Speirs

Bruce, William Speirs

Esploratore scozzese, nato nel 1867, morto nel 1921.
Già nel 1892 compì il suo primo viaggio in Antartide, come chirurgo di bordo, compiendo successivamente importanti rilevamenti idrografici ed oceanografici nella Terra di Francesco Giuseppe.
Nel 1902-1904 diresse la spedizione dello Scotia, che realizzò importanti osservazioni scientifiche nel Mare di Weddell e scoprì la Terra di Coates.
Nel 1911 Bruce pubblicò la relazione di questo viaggio, in 11 volumi Esplorazioni antartiche).


 


Brunel, Isambard Kingdom

Brunel, Isambard Kingdom

Ingegnere inglese, nato a Portsmouth nel 1806, morto a Westminster nel 1859.
Suo padre, di origine francese, si era trasferito dapprima negli Stati Uniti e poi in Inghilterra, ove si era aFfermato come ingegnere civile (costruì il tunnel sotto il Tamigi).
Isambard Brunel si dedico dapprima alla costruzione di ponti e dighe e successivamente fu ingegnere ferroviario in Italia, Australia ed India. Raggiunse però una fama mondiale come progettista e costruttore di tre celebri transatlantici: il Great Western (1838), il Great Britain (1845) e il Great Eastern (1858).
Il Great Western fu il primo piroscafo progettato appositamente per il servizio regolare attraverso l'Atlantico; costruito a Bristol, era un vapore a ruote di 1775 tonnellate di stazza lorda, lungo 71,90 m e con un'altezza di costruzione di 10,98 m. Nel viaggio inaugurale trasportò 111 passeggeri sino a New York in meno di 16 giorni.
Il successo ottenuto spinse gli armatori a far costruire il Great Britain, primo transatlantico prupulso da eliche, di 3.618 tonnellate di stazza lorda, lungo 98,72 m, e che poteva portare 260 passeggeri e 1.200 t di merci.
Progettato per essere costruito in legno, il Great Britain, per un'improvvisa e criticata decisione di Brunel, venne costruito in ferro; la costruzione fu difficile, poichè non esistevano cantieri capaci di contenere una nave di quelle dimensioni. Il varo avvenne nel 1843 e il viaggio inaugurale nel gennaio del 1845, da Bristol a Londra.
Effettuò la prima traversata dell'Atlantico nel luglio del 1846 ed ebbe subito le prime disavventure: le macchine non riuscirono a sviluppare tutta la potenza prevista ed il viaggio fu lento; successivamente si ruppe una delle pale di un'elica e la nave dovette continuare il viaggio a vela. Nel settembre del 1846 si incagliò nel Golfo di Dundrum in Irlanda e venne rimesso a galla solo diciotto mesi piu tardi.
Destinato alle rotte verso l'Australia, terminò la propria carriera come pontone carboniero nelle Isole Falkland. Nel 1970 e stato riattato e rimorchiato in Inghilterra per essere trasformato in museo, come gia altre celebri navi inglesi.
Il Great Eastern, ultima delle creazioni di Brunel ed anche la piu straordinaria in rapporto all'epoca in cui fu costruita, era lungo 210,92 m, con una stazza lorda di 23.800 t; lo scafo era metallico, con compartimentazione cellulare. Destinato alle linee per l'Estremo Oriente via Capo di Buona Speranza, il Great Eastern poteva ospitare 5.000 passeggeri! Le difficoltà di costruzione furono enormi e quasi insuperabili quelle del varo, anche per alcune innovazioni di Brunel che non ebbero fortuna.
La spesa prevista venne superata di ben 120.000 sterline, tanto che la Eastern Navigation Co., che ne aveva fatto l'ordine, fu costretta a vendere la nave ad un'altra compagnia, non potendone terminare 1'allestimento.
Le fatiche di Brunel furono fermate da un ictus cerebrale tale da provocargli la morte, il 15 settembre 1859, pochi mesi prima che il il Great Eastern entrasse in servizio.
Invece che per la destinazione originaria, la nave venne impiegata sulla linea del Nordamerica, compiendo, tra il 1860 ed il 1863, nove viaggi attraverso l'Atlantico. Ma la gestione era rovinosa per la compagnia armatrice, perchè era assolutamente impossibile raggiungere un numero di passeggeri per viaggio proporzionato alle dimensioni della nave (nel primo viaggio, nel giugno del 1860, in 11 giorni da Southampton a New York, vi erano a bordo 36 soli passeggeri).
Fu così trasformata in nave posa cavi, ma anche in questo compito si rivelò disastrosa per le finanze delle diverse compagnie che la utilizzarono. Dopo esser stata ridotta a pontone, venne demolita tra il 1888 e il 1891.
Si racconta che in un'intercapedine dello scafo venne trovato lo scheletro di un operaio e la superstizione marinara attribuì a questo la sfortuna che aveva perseguitato la nave.
Il Great Eastern fu certo la migliore espressione delle idee costruttive di Brunel, disgraziatamente troppo avanzate per le condizioni tecnologiche e piu generalmente socio-economiche della sua epoca, per cui risultarono commercialmente catastrofiche.
Soltanto nel 1899 l'Oceanic superò la lunghezza del Great Eastern e il Baltic> nel 1904 la stazza lorda.


Buchanan, Franklin

Buchanan, Franklin

Ufficiale di marina statunitense, nato a Baltimora nel 1800, morto nella Talbot County, Maryland, nel 1874.
Guardiamarina a 15 anni, servì su tutti i mari del globo nella marina del suo paese. Durante la guerra col Messico (1847) comando lo sloop Germantown.
Comandò in seguito la Susquehanna, nave ammiraglia della spedizione in Giappone del commodoro Perry (1852-54).
Si dice sia stato il primo ufficiale statunitense a metter piede sul suolo nipponico.
Nel 1861 rassegnò le dimissioni, volendo seguire il suo Stato nella secessione, entrando in seguito nella Marina confederata, nella quale gli fu conferito il grado di captain, lo stesso al quale aveva rinunciato con le dimissioni, ed ebbe il comando della squadra dislocata nella Baia del Chesapeake.
Comandante del Virginia (nome assunto da poco dal monitore Merrimack) l'8 marzo 1862 attaccò le navi nordiste ad Hampton Roads, affondando il Congress ed il Cumberland.
Essendo però rimasto gravemente ferito egli stesso nel combattimento, non potè partecipare allo scontro fra il nordista Monitor ed il Virginia (ex Merrimack) che ebbe luogo il giomo seguente.
Nel 1863 assunse il comando delle difese della Baia di Mobile e fu promosso ammiraglio.
Fu per qualche tempo l'ufIiciale piu anziano della Marina sudista finchè alla battaglia della Baia di Mobile (5 agosto 1864) fu sconfitto e fatto prigioniero da Farragut.
Al termine della guerra ottenne ancora un incarico governativo venendo nominato presidente del Maryland Agricultural College.


Byng, John

Byng, John

Ufficiale di marina britannico, quarto figlio del celebre visconte di Torrington, nato a Southill nel Kent nel 1704, morto a Portsmouth nel 1757.
Entrato in marina a 14 anni, nel 1745 era contrammiraglio, giunto a quel grado sia per i suoi meriti sia per l'influenza del suo nome. Nel 1756, trovandosi a Gibilterra al comando di una squadra, riceve l'ordine di andare a soccorrere la guarnigione del castello di San Felipe che, a Mahon, nell`isola di Minorca, era assediata dai Francesi, la flotta dei quali bloccava l'isola.
Partito con 13 navi, Byng raggiunse Minorca, avvistando la flotta francese comandata da La Galissonniere e, invece di attaccarla decisamente, si impegnò, il 10 maggio 1756, in un combattimento inconcludente nel quale impiegò solo una parte delle sue forze e ritirandosi a Gibilterra senza portare a termine la sua missione di soccorso, con tre navi fortemente danneggiate e con la perdita di 50 uomini e 170 feriti.
La notizia del suo comportamento destò scalpore in Inghilterra. Il primo ministro Pitt fu costretto a richiamarlo in patria ed a sottoporlo al giudizio di una corte maniale, cercando in qualche modo di fare ricadere su Byng anche le colpe che avrebbero dovute essere addebitate al sistema di condurre quella guerra adottata dagli alti comandi. Esaminato il suo comportamento nella battaglia, tenuto conto che il vascello da lui comandato, il Ramillies, non era stato impegnato nel combattimento, Byng fu ritenuto colpevole di tradimento e condannato a morte.
La sentenza fu eseguita mediante fucilazione a bordo del Monarque il 14 marzo 1757.
Nell'intervallo di tempo fra la condanna e l'esecuzione, Byng scrisse un testamento politico, che divenne celebre.


Byrd, Richard Evelyn

Byrd, Richard Evelyn

Celebre esploratore nato il 25 ottobre 1888 a Winchester (Virginia), morto l'11 marzo 1957 a Boston.
E' indicativo che, all'età di dodici anni, fosse riuscito a strappare ai suoi genitori il permesso di compiere, da solo, un viaggio intorno al mondo. Al ritorno, a quin- dici anni, fu ammesso al Virginia Military Institute, ove era l'alunno piu giovane della classe.
Successivamente, Byrd frequentò l'Accademia Navale degli Stati Uniti, ad Annapolis. Terminati gli studi, imparò a volare e come pilota partecipò alla Prima Guerra Mondiale. Nel 1925 comandò il gruppo aeronavale che accompagnava la spedizione D. B. Mc Millan alla volta dell'Artico e nel maggio 1926 compì, con Floyd Bennett, sopra ed attorno al Polo Nord, la prima autentica transvolata polare.
Byrd, scienziato coscienzioso e leader nato, fu l'inevitabile prescelto al ruolo di comandante di una serie di spedizioni scientifiche statuntensi organizzate e dirette verso l'Antartico sul finire del 1928.
Partendo dal campo base situato sulla costa e che egli stesso aveva battezzato Little America, riuscì a realizzare un altro obiettivo personale: essere il primo a volare sopra il Polo Sud.
Byrd, affascinato dall'Antartide, fece ritorno, con equipaggiamenti sempre più perfezionati, esplorando il continente sempre più a fondo ed effettuando rilevamenti di volta in volta piu precisi. Fu il primo a rendersi conto dell'importanza dell'aeroplano come mezzo d'esplorazione e nel rilevamento dei dati scientifici.
La sua seconda spedizione ebbe luogo nel periodo 1933-35, sempre con base a Little America. All'inizio del 1934, lo stesso Byrd stabilì una base avanzata a 123 miglia dal campo principale e vi si fermò da solo per alcuni mesi, per effettuare delle osservazioni in condizioni che spesso erano estremamente rischiose. Condusse la sua terza spedizione nel 1939-40, la piu impegnativa ed ambiziosa tra quelle mai condotte alla volta dell'Antartide, la quale si rivelò, ancora una volta, eccezionalmente positiva in quanto ad informazioni e dati rilevati.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Byrd diresse altre operazioni e spedizioni navali statunitensi nella zona e la sua opera ed i suoi sforzi ispirarono la Operation Deep Freeze alla Marina degli Stati Uniti, contributo americano all'Anno Geofisico Internazionale 1956-58.