Cristoforo Colombo
Prefazione|In Portogallo e in Spagna|Il primo viaggio|Il secondo viaggio|Il terzo viaggio|
Il quarto e ultimo viaggio|

Cristoforo Colombo, da molti giudicato il più grande navigatore di tutti i tempi, nacque a Genova nel 1451, morì a Valladolid il 20 maggio 1506.
La sua prestigiosa figura ed il fascino della sua impresa hanno fatto si che, specie per gli aspetti meno conosciuti della sua vita, numerosi studiosi - documentati o meno - abbiano fatto sfoggio sia di dialettica che di fantasia arrivando ad esporre le teorie piu disparate.
A ciò ha contribuito il fatto che la principale fonte antica alla quale avrebbero potuto attingere gli studiosi, le Historie del S.D. Fernando Colombo, nelle quali si ha particulare e vera relatione dell'Ammiraglio D. Christoforo Colombo, suo padre, stampata a Venezia nel 1571, nella traduzione di Alfonso Ulloa è scarsamente attendibile, contraddittoria e lacunosa.

Cristoforo Colombo

E' pensabile che questo sia dovuto da un lato alla pessima traduzione dell'Ulloa e, dall'altro, al fatto che il manoscritto originale di Fernando Colombo fu probabilmente modificato dal nipote Luigi, figlio di Diego, allo scopo di accreditare le fantasie su un'origine nobile del proprio avo.
D'altra parte, anche l'altra importante opera colombiana antica, la Historia de las Indias di Bartolomè de Las Casas, rimasta manoscritta per secoli e stampata solo nel 1875, e con ogni evidenza basata sul manoscritto di Fernando Colombo, il cui originale è oggi perduto, e ha quindi subito le stesse critiche da parte degli studiosi.
Cristoforo Colombo nacque a Genova in giorno e mese imprecisati dell'anno 1451, da Domenico e Susanna Fontanarossa, ebbe tre fratelli e una sorella: Giovanni Pellegrino, morto in giovane età, Bartolomeo, Giacomo (poi detto Diego) e Bianchinetta, andata sposa al mercante Giacomo Bavarello. La famiglia era originaria di Terrarossa di Moconesi, nella vallata della Fontanabuona, donde Giovanni Colombo, tessitore di lane, partì per stabilirsi a Quinto dove ebbe i figli Antonio e Domenico. Rimasto Antonio a Quinto, Domenico si stabilì ben presto a Genova, dove esercitò diversi mestieri.
Cristoforo nacque in una casa nel quartiere di Portoria, in vico dell'Olivella, presso la porta omonima, della quale Domenico era custode nel 1451.
Della casa oggi non esiste più traccia mentre quella che viene mostrata a Genova come casa di Colombo a Porta Soprana non è che un fabbricato che sorge nella zona in cui esisteva la casa di vico dritto di Ponticello, in cui la famiglia Colombo si trasferì verso il 1457.
Per quanto riguarda la data di nascita di Colombo i documenti più probanti sono due, scoperti a Genova, il primo da Marcello Staglieno nel 1887 e il secondo da Ugo Assereto nel 1904.
Il primo di essi, datato 31 ottobre 1470, rogato dal notaio Nicolo Raggio, reca l'impegno di Cristoforo di 19 anni compiuti, in solido col padre Domenico, a pagare un debito di 48 lire per una partita di vino acquistata dal padre. Il secondo documento, datato 25 agosto 1479, e una dichiarazione resa da Colombo davanti al notaio Gerolamo Ventimiglia nella quale conferma di avere ricevuto una certa somma di danaro da Paolo Dinegro, somma che doveva servire all'acquisto di una partita di zucchero nell'isola di Madera per conto del nobile Ludovico Centurione. In essa Colombo afferma inoltre di avere ricevuto tale somma a Lisbona mentre era in partenza per Madera, di avere 27 anni o circa, di essere cittadino genovese e di dover partire l'indomani per rientrare a Lisbona.
Per quanto riguarda invece la prova della genovesità di Colombo, oltre ai due documenti citati, ne esistono diversi altri, primo fra tutti il testamento del navigatore, in data del 22 febbraio 1498, il celebre Maggiorasco, in cui Colombo stesso, dopo aver detto di sè siendo yo nacido en Genova, ordina al suo erede di tener sempre casa in Genova e di adoperarsi per l'onore e la fortuna di quella città.
Inoltre Marcello Staglieno nel 1887 scopri un altro documento, stilato l'11 ottobre 1496 presso il notaio G. B. Peloso di Genova, col quale i fratelli Giannetto, Matteo e Amighetto, cugini di Colombo perchè figli di Antonio (fratello di Domenico), si impegnano a sostenere in comune la spesa necessaria per inviare Giannetto a far visita al cugino Cristoforo, ammiraglio del Re di Spagna.


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